Translated English to Italian by Bevi(Darksryy)

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RE:ZERO ARC 3 -INTERLUDIO PARTE 2- Tempo di Mangiare

Dentro l’instabile carro trainato da un drago di terra, Rem stava solamente pensando a lui.

Quando improvvisamente il suo nome le venne in mente, Rem sollevò leggermente il volto e socchiuse gli occhi a causa della lucentezza dei raggi del sole.

Si mise ad osservare la lunga fila di carri troneggianti al suo, dentro i quali riposavano i soldati feriti dalla battaglia con la grande Balena Bianca.

Purtroppo, solo le ferite più gravi erano state trattate, e più di una manciata di loro si trovava ancora in gravi condizioni. Ma anche se pervasi da un immenso dolore, le loro labbra non mostravano altro che orgoglio nell’aver portato a compimento un sogno a lungo bramato. Vedere il proprio desiderio realizzarsi, dopo un tempo così immane, significava per loro molto di più che una semplice lesione corporea, o la morte stessa. Raggiunto il loro scopo, viaggiano verso la capitale, per il loro trionfale ritorno.

Resasi conto di tutto ciò, Rem si odiò per la sua incapacità di trattenere il dolore del suo cuore.

[Crusch: sembri ansiosa, Rem. Sei ancora preoccupata per lui?]

[Rem: …Crusch-sama]

La voce proveniva da Crusch seduta vicino a Rem.

Avvolta da bende leggere, Rem si maledisse per non essersi accorta della serietà delle sue ferite, ma era quasi impossibile nascondere la sua irrefrenabile volontà. Era stata lei infatti a voler viaggiare su un carro, considerando irresponsabile l’utilizzo da parte di Rem di un Drago da terra nelle sue condizioni.

Aveva così deciso di accompagnarla, almeno fino a quando non avessero intravisto la capitale.

Accortasi dello sgurdo vacuo di Rem, Crusch scrollò le spalle.

[Crusch: in confronto a questo…] iniziò, muovendo la testa.

[Crusch: Wilhelm, Ferris e i mercenari di Riccardo, , l’ elite della spedizione. Sono tutti là ad aiutarlo. Inoltre Anastasia deve aver previsto qualsiasi svolta degli eventi;
perciò, anche se la forza dell’avversario si dovesse rivelare un problema, ritengo che sia superfluo temere una sconfitta]

[Rem: pur sapendo ciò, non posso fare altro che essere egoisticamente preoccupata]

[Crusch: Non sono riuscita a sollevarti di morale huh…quando un ostacolo si trova dentro di te, è possibile migiorare se stessi per superarlo, ma quando si tratta di altre persone…la faccenda sembra essere più complessa…ah, le mie scuse, devo essere veramente terribile a confortare le persone dopotutto]

Osservando che Rem non dava segno di migliorare il proprio umore, Crusch credette di aver parlato a sproposito e abbassò gli occhi. Ma vedendo la figura così solitamente composta e regale di Crusch appassire, le labbra di Rem non poterono far altro che chiudersi in un sorriso.

[Crusch: en, ora va meglio] vedendo ciò, annuì contenta.

[Crusch: Natsuki Subaru affermò “un sorriso ti si addice bene, sbaglio?” anche se sebrava fosse senza senso, non fu una cosa troppo stupida da dire]

[Rem: Crusch-sama…sai quando sorridi sembri una persona completamente diversa. Sei sempre così seria, eppure quando sorridi diventi…]

[Crusch:Molti lo suggeriscono, non posso dire di esserne soddisfatta;
non sorrido mai per” nessun motivo”, forse è per questo che molti mi considerano spiacevole…]

Rem non era sicura che Crusch stesse scherzando, ma quando scorse il suo lieve e gentile sorriso, fece altrettanto. Coraggiosa ed orgogliosa, Crusch rappresentava per Rem, che era sempre stata insicura, la donna ideale.Ma nel cuore di Rem, colei che le inspirava maggior fiducia non era altri che la sua sorellona, Ram.

[Crusch:Davanti a loro si presenta la setta della strega…seppure un loro attacco fosse prevedibile considerata l’identità di Emilia, finchè non sapremo più cose su di loro, sarà necessaria molta cautela.

Natsuki Subaru ne è pienamente consapevole, ma immagino che Lord Mathers abbia a sua volta un piano…?]

[Rem: I più profondi segreti del mio padrone sono a me sconosciuti. Anche se me lo chiedessi non saprei cosa risponderti]

[Crusch: Che crudeltà. Dopotutto siamo alleati, qualche informazione qua e la non sarebbe male]

Forse Crusch stava cercando di distrarre Rem dai suoi angusti pensieri, era certamente grazie alla sua presenza che Rem non vi era sprofondata di nuovo.

Inoltre, Crusch aveva ragione, un uomo come Roswaal L. Mathers deve avere per forza un piano spettacolare. sicuramente le azioni di Subaru non erano altro che una parte di esso, attraverso le quali poi sarebbe riuscito a riscattare la sua reputazione.
In realtà… con l’uccisione della Balena Bianca, la sua reputazione aveva raggiunto già un livello maggiore del precedente.

-L’eroe, Natsuki Subaru-

Per Rem, mai parola fu più giusta per descrivere colui che le salvò il cuore ed il futuro.
Considerando inoltre il suo sempre più brillante futuro, il nome era anche giustificato.
E poi, essere a fianco del radioso eroe, un posto dove potesse girarsi occasionalmente per assicurarsi che lei fosse li; se solo quel posto le fosse stato affidato…- Nient’altro Rem desidererebbe al mondo. Solo quella posizione le sarebbe bastata.
Quando pensa a Subaru, il suo cuore si scuote in un tumulto
Diventa caldo, e forse calmo. Eppure si riempie anche di dolore, ansia, e preoccupazione.

Solo Subaru potrebbe dare al suo cuore così tanta felicità, ma allo stesso tempo tanta tristezza.

Con un sorriso, i pensieri di Rem volsero al suo futuro: il suo e quello di Subaru.
Guardando di sfuggita lo sguardo di Rem, Crusch sospirò sollevata. Accarezzando l’elsa della sua spada con le dita, i suoi occhi fissavano in silenzio la strada di fronte a loro, i suoi pensieri diretti alla capitale.

[Crusch: ——-]

[Rem: ———–?]

Crusch spalancò gli occhi nello stesso instante che Rem sentì un rumore e alzo la testa.

Ciò che gli occhi di Crusch stavano osservando era una stranezza con il carro di fronte.
Il rumore che Rem aveva sentito proveniva dalla stessa direzione, difatti, entrambi i segni portavano alla stessa conclusione.

Negli occhi di Crusch il carro si “disintegrò”, Per le orecchie di Rem l’avvento di un “collasso” risuonò come il suono di una goccia.

Una nube di sangue si sparse. L’immagine di fronte a loro era brutalmente confusa.
il Drago di terra , il carro, e tutti i feriti all’interno erano stati completamente distrutti, e poi triturati da una forza ed una devastazione travolgente

[Crusch: –! ATTACCO NEMICO!]

Crusch rimase sopresa per solo un istante, prima di richiamare le sue truppe.
Con lei al comando, il resto dei carri rispose subito alla crisi e si preparò alla battaglia.
Rem, scuotendo via con forza la stanchezza e il dolore, si alzò immediatamente- l’ombra di un uomo sostava al di là della nube di sangue.

Ma chi è quell’uomo, dritto di fronte a lei, immobile al centro della strada?
senza armi, senza armatura, senza paura.
Senza nessuna malizia e ostilità…come se-

[Crusch: Schiacciatelo!]

l’ordine di Crusch proruppe dalla postazione di guida. Udito il comando, il cavaliere-guidatore, strinse le redini, pronto. Con un lamento, il Drago di terra si lanciò con una forza in grado di sradicare qualsiasi bestia che venisse a contatto con la carica.
Senza alcuno spostamento, collisero l’uno con l’altro. l’impatto avrebbe dovuto distruggere il corpo del-

[Rem: Crusch-sama!]

Con questo urlo, Rem raccolse Crusch per la vita e si lanciò fuori dal carro. Non c’era tempo per prendere anche il guidatore, pensò Rem dopo essere atterrata, mordendosi il labbro.

E così subito dopo,

[Uomo: ah davvero? mi arrendo! non faccio assolutamente niente di male e qualcuno vuole investirmi? Certo che non è questo il modo di presentarsi, non credo proprio]
Parlò con la voce rilassata di un uomo intento a passeggiare nel parco, o a prendere il sole, o a qualche nullaggine simile.

Se non fosse stato per i vari detriti appartenenti all’ex-carro sparsi ai suoi piedi, Rem non avrebbe mai trovato quella scena così orridamente bizzarra.

Non importa come lo si guardava, quell’uomo sembrava totalmente nella media.
il suo corpo era lungo e magro, e i suoi bianchi capelli non erano ne lunghi ne corti, ne particolarmente strani. I suoi vestiti neri non erano ne sfarzosi ne trasandati, ed il suo volto non era certamente da considerarsi uno dei più attraenti. Sembrava così ordinario, che non sarebbe mai sembrato fuori luogo, così ordinario che se si incontrasse per strada ci si dimenticherebbe di lui in 10 secondi.

Ma il fatto è che, venendo in contatto con questo uomo, il Drago da terra si era diviso in due, con i piedi ancora attaccati al suolo, e poi, insieme al guidatore ed il carro, era stato completamente distrutto in una indiscernibile miria di pezzi.

La parte più spaventosa era che, pur non avendo mai distolto lo sguardo, tutto ciò che Rem vide fu L’uomo , immobile e fisso.

Non facendo niente, semplicemente stando li, era sopravvisuto ad una collisione con un carro ed un drago da terra, e così era rimasto.

[Crusch: Grazie, Rem, per avermi salvato. Pare però…che la situazione non sia migliorata]

Ancora in braccio a Rem, Crusch la ringraziò, si alzò in piedi e nello stesso momento estrasse la sua spada dall’elsa. Pensando all’uomo che aveva seguito cecamente il suo ordine finendo per essere disintegratro, Crusch sentì una fitta al cuore e il suo sguardo divenne cupo.

[Crusch: Uccidere i miei uomini in un modo così crudele, non credere che finirà così facilmente…chi sei?]

Con la spada sguainata e luccicante pronta a colpire, diresse queste parole all’uomo. Sentito ciò, l’uomo si grattò il mento ed inizò ad annuire, come se avesse capito.

[Uomo: ah capisco, capisco, certo, è chiaro, non mi conosci. Ma io ti conosco. L’intera capitale…no, l’intero paese…tu e il tuo esercito siete uno degli argomenti più trattati nelle conversazioni oggidì. Tu sei una candidata per il trono dopotutto, persino io, così al di fuori del mondo, posso immaginare quanto questa situazione sia un flagello per…

[Crusch: queste futili chiacchiere finiscono ora. Rispondi alla mia domanda, o la prossima volta sarò costretta ad eliminarti]

[Uomo: Che gesto estremo! beh certamente non saresti adatta a governare il paese se non fossi pronta a certi atti. Eppure questo sentimento, non capisco proprio… questo desiderio di indossare la corona, predersi tutte quelle responsabilità, come può essere compreso? ah ah seppure non comprendo, non ti giudicherò, non sono certamente così arrogante, neanche un pò. Diversamente da te…]

Senza porre nessuna attenzione a Crusch l’uomo continuò a parlare e a parlare
finchè

[Crusch: come ho detto, questa era l’ultima possibilità]

Mentre pronunciava queste fredde parole, il suo braccio formò una mezzaluna nell’aria, e luccicando, la sua spada lanciò un fendente di vento.

La magia del Vento di Crusch combinata con la sua maestria nella spada le permettono di creare colpi invisibili. Conosciuto come il “taglio dei cento uomini”, questo potente colpo ad ampio raggio è in grado di taglaire a metà il corpo di un uomo senza che lui si accorga di nulla, ne cosa l’abbia colpito ne chi.

Quando la bestia chiamata il “Grande Coniglio” era apparsa nelle piane del paese di Karsten, lei aveva massacrato tutte le bestie sotto il suo comando nella sua vera prima battaglia, e da quel giorno la contessa Crusch Karsten aveva ottenuto il nome di “Taglio dei cento uomini”

Persino la durissima pelle della Balena Bianca era stata perforata da questa spada, aiutando non poco alla sua sconfitta. In confronto a quello della Balena, quel corpo così fragile e piccolo non avrebbe mai potuto resistere a…
Eppure,

[Uomo:…attaccare qualcuno mentre sta parlando…dove sono finite le buone maniere mi chiedo?]

Mosse la testa, come per vantarsi del sua perfetta salute, ma non si mosse.
La sua esistenza non era stata minimamente scalfita da un colpo in grado di tagliare anche la dura scorza della Balena Bianca. Il suo corpo, no, persino i suoi vestiti erano inscalfiti.

Non si era difeso dall’attacco, ciò che accadde fu qualcosa di totalmente diverso e sconosciuto.

Crusch non potè fare altro che trattenere il respiro, mentre Rem si immobilizzò, dopo aver assistito ad un qualcosa di così totalmente incomprensibile. Davanti a loro l’uomo sospirò per la prima volta.

[Uomo: Stavo parlando, o non stavo parlando giusto adesso? Ma tu mi hai interrotto. Non è un po scortese? Non pensi di aver sbagliato? Ho il diritto di parlare… e anche se non dorvei fartelo notare, “non interrompere qualcuno che sta parlando” non dorvebbe essere una nozione basilare? Sei certamente libera di ascoltare o no, quello non è affar mio, ma che cosa stavi cercando di ottenere non facendomi finire?]

Mentre si lamentava,l’uomo compì qualche passo in avanti con una faccia scocciata, dopodichè puntò il dito verso le due davanti a lui, entrambe completamente senza parole.

[Uomo: e adesso tacete, perchè? State ascoltando. Stavate ascoltando vero?
Non vi stavo chiedendo qualcosa? Bene allora datemi una qualche tipo di risposta, dovrebbe essere così giusto? Neache questo… non sembra vogliate. ah ah libertà!
Questa è la vostra libertà. Mi sentite parlare e volete uccidermi, poi vi faccio una domanda, mi ignorate come se fossi il vento, quindi è così, eh?beh siete libere di farlo.
Bene diciamo pure che sia così, ma allora cosa vuol dire?]

Vedendo che le due stavano silenziosamente davanti a lui, pronte per un qualsiasi attacco, mosse di nuovo la testa e le osservò con i suoi occhi calcolatori, e poi con voce soffocata,

[Uomo: Voi non portate rispetto ad uno dei pochi diritti che possiedo, vero?]

Proprio quando Rem ebbe una strana sensazione, l’uomo fece un passo in avanti.

Alzando velocemente il braccio destro creò una piccola folata di vento.

Poi nella stessa direzione- la terra, l’aria, ed il mondo si divisero in due.

Girando su se stesso, il braccio sinistro di Crusch volò in aria.

Ancora tenendo la fodera della spada, il braccio cadde a terra con uno spruzzo di sangue. Crusch, venne a sua volta lanciata in aria a causa dell’impatto, e quando cadde a terra ,in preda alle convulsioni, il sangue inizò a sgorgare.

[Rem: Crusch-sama–]

Sorpresa per qualche secondo, Rem corse verso la sua compagna. Pose le sue mani sulla ferita e con il poco mana rimanente, cercò in ogni modo di fermare lo zampillio.
La spalla di Crusch appariva di colore cremisi. La carne, le ossa, i nervi e le arterie erano state taglaite tutte perfettamente. Un attacco pulito e preciso, Rem sospirò con una certa inappropriata ammirazione.

[Crusch: Ferris..oh… sei tu?]

Sotto le braccia di Rem, Crusch osservava con occhi vitrei la scena, pronunciando parole incomprensibili, e , con il suo rimanente braccio destro, si aggrappò fortemente al ginocchio di Rem.

Segno che non aveva alcuna intenzione di morire.

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